Slow shooting

...un tentativo di recuperare metodologie ed approcci straordinariamente efficaci di documentazione e reportage. Servizi su cui lavorare per anni se necessario, il più possibile slegati dalle costrizioni di committenze sempre più invasive.

In un'epoca di banche immagini, di foto royalty free e di consumo usa e getta i "Progetti Speciali" sono un tentativo di recuperare metodologie ed approcci straordinariamente efficaci di documentazione e reportage. Servizi su cui lavorare per anni se necessario, il più possibile slegati dalle costrizioni di committenze sempre più invasive.

In parte sono progetti sviluppati in modo organico anche se non sempre consapevolente corso degli anni che solo ora, grazie alla magia del formato raw degli scanner Hasselblad escono dai fogli dei portanegativi con risultati spesso sorprendenti.
Altri invece sono attualmente in corso, una sorta di slow-reportage e documentazione di extra-ordinarie realtà contemporanee.
Uno, Wonderful Mistakes, frutto di assoluta casualità che però dimostra ancora una volta quanto il punto nodale del mestiere di fotografo sia quello di saper "vedere" e saper "scegliere".

Gli incredibili, imprevedibili chimigrammi di Wonderful Mistakes

Questa è una storia straordinaria. La storia di un assistente svogliato che lascia una scatola con delle diapositive fuori posto, all'aperto per anni, esposta agli agenti atmosferici, al caldo, agli insetti. Le diapositive si incollano tra loro, si trasformano, inglobano nell'emulsione sporco, porzioni di insetti ed altre particelle di provenienza sconosciuta; incredibili "chimigrammi" trasfigurano molto spesso le caratteristiche originali creando adirittura nuovi "originali" con nuovi significati.

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