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Torino, 10 maggio 2007. Per la prima volta nella storia, il Codice del Volo di Leonardo da Vinci è comprensibile dal grande pubblico. Il Codice del Volo è il quaderno (su cui compare la data del 1505) sul quale Leonardo ha disegnato e descritto non solo come volino gli uccelli, ma anche come vada pilotata la sua Macchina Volante, che prevedeva sarebbe diventata famosa in tutto il mondo. È conservato dal 1893, inaccessibile al pubblico (se non in caso di mostre), nel caveau della Biblioteca Reale di Torino.
La digitalizzazione in altissima risoluzione (60 megapixel) dell’intero codice e la sua trasformazione in un libro interattivo, realizzate da Leonardo3, danno a tutti la possibilità sinora inedita di scoprirne tutte le pagine, sfogliandole direttamente. Oltre a ingrandire i particolari con un dettaglio mai visto prima d’ora, e poter leggere i testi e le loro traduzioni, quel che più conta per il grande pubblico è che tutti i disegni sono resi immediatamente comprensibili grazie al 3D: è sufficiente sfiorare il disegno bidimensionale di Leonardo per vederlo trasformare in un modello tridimensionale animato! E ci sono oltre 130 modelli 3D e altrettanti soggetti interattivi tutti da scoprire.
Il famoso Autoritratto di Leonardo, anch’esso parte del patrimonio della Biblioteca Reale, per motivi di conservazione non potrà più lasciare la Biblioteca. In questo caso, la sua digitalizzazione a 88 megapixel consente di vivere un’esperienza ancora più coinvolgente della visione dell’originale stesso. L’inedita tecnologia L3 HyperView è stata sviluppata da L3 appositamente per la fruizione di opere d’arte e viene proposta per la prima volta proprio legata all’Autoritratto di Leonardo, che diventa fruibile direttamente dal pubblico in modalità interattiva e con un dettaglio che va molto oltre a normale visione dell’originale.
La Biblioteca Reale di Torino e Leonardo3 (L3), nell’ambito della Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, renderanno disponibile in esclusiva per il pubblico della Biblioteca (Piazza Castello 191 - Torino) questi “capolavori digitali” su due postazioni interattive allestite appositamente per un periodo limitato: dal 12 al 20 maggio, con orario 8:15-18:45 (lunedì e mercoledì), 8:15- 13:45 (martedì, giovedì, venerdì, sabato); ingresso gratuito.
Per quel che riguarda la riproduzione digitale, Leonardo3 ha impiegato il meglio della tecnologia: attrezzatura fotografica digitale Hasselblad con Luci Photon Beard, Riproduttore IFF e supporti Manfrotto (distribuiti da Bogen Imaging) sotto la direzione della fotografia di Roberto Bigano.
Leonardo3 è un’innovativa media company (centro studi e laboratorio; produzione di mostre e musei; casa editrice) la cui missione è quella di studiare, interpretare e rendere fruibile al grande pubblico il patrimonio artistico-scientifico, impiegando tecnologie innovative. Il “3” nel nome Leonardo3 sottolinea la particolare importanza data all’impiego di ricostruzioni tridimensionali (3D). Attualmente, sia i laboratori di ricerca sia tutte le produzioni L3 (modelli fisici e tridimensionali, libri, supporti multimediali, mostre e musei) sono dedicati all’opera di Leonardo da Vinci. E i risultati sono di rilievo mondiale. Il Codice Atlantico di L3 è stato il primo codice digitale interattivo e con ricostruzioni 3D di macchine di Leonardo nella storia. Le mostre di Leonardo3 sono state ospitate al Rockefeller Center di New York, al Museum of Science and Industry di Chicago, al Sony Building e all’exploraScience Museum di Tokyo, e alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Il prossimo 16 giugno, L3 inaugurerà una nuova mostra (che si protrarrà fino a tutto agosto) all’Exploration Place di Wichita (Kansas, USA), la città del volo dove hanno sede industrie aeronautiche come Cessna, Learjet e Beechcraft.
12/20 maggio 2007
Biblioteca Reale - Torino, Piazza Castello 191

In 2000 Imacon, now Hasselblad, created a new proprietary format for the Imacon scanners, the Flexible File Format or fff. 3F has determined the biggest revolution in the field of original analog scanning since the introduction of the drum scanner.
First of all forgive us the word play, which might come off as presumptuous. However, we felt like we came up with something that perfectly summarizes our philosophy in this arena by uniting the concepts of high resolution and quality reproduction.