
Il cavaliere inesistente
Franco Maria Ricci, 1994
L’arciduca del Tirolo Ferdinando d’Asburgo (1520-1595) raccolse nel suo castello di Ambras presso Innsbruck un’onnivora collezione d’arte e di meraviglie che suscitò la stupita ammirazione dei contemporanei. Sua creatura diretta fu l’armeria, in cui raccolse le armature indossate in torneo o in battaglia dai più famosi cavalieri dell’epoca. Quelle vuote larve di guerrieri radunate da un amante della ferrigna sartoria militare sfilano qui in parata commentate da Christian Beaufort-Spontin, del Kunsthistorisches Museum di Vienna, studioso di storia delle armi. A questo teatrino della Vanitas Belli, a questo fantasmeale torneo di corazze smesse cesellate dai Dior della ferramenta, si attaglia con ironica perfezione uno dei capolavori narrativi di Italo Calvino, quel Cavaliere inesistente che è forse l’unico racconto al mondo in cui l’abito non solo fa il monaco, ma è il monaco.
48 tavole a colori che riproducono le armature raccolte dall’arciduca Ferdinando d’ Asburgo al castello d’ Ambrass
Testi: Italo Calvino, Cristian Beaufort-Spontin
Foto: Roberto Bigano
Traduzione di Fernando Solinas dal tedesco, Susanne E.L. Probst le schede delle armature
Rilegato in seta nera “Orient”, con plancetta a colori, impressioni in oro
Carta, a mano, Ingres, azzurra, Cartiere Miliani di Fabriano
In 2000, Christian Poulsen, Hasseslblad's current CEO, created a new proprietary format for the Imacon scanners, the Flexible File Format or fff. 3F has determined the bigger revolution in the field of original analog scanning since the introduction of the drum scanners.
Bitte verzeihen Sie uns, wenn das allzu hochtrabend klingt. Aber dieses Wortspiel, das hoch aufgelöst und Reproduktion verbindet, fasst beispielhaft unsere Philosophie in puncto hochqualitative Reproduktion von Kunstwerken zusammen.