Manfrotto in controluce

Il progetto dell'agenzia prevedeva che le immagini dovessero essere realizzate in controluce, su una superficie riflettente bianca. D'altra parte prodotti neri, ed acciaio, senza trasparenze,poco si prestavano ad essere illuminati dal retro.

Lavoro per Manfrotto da quasi vent'anni. Da sempre è un cliente strategico visto che nel mio settore è una "marca mamma", e con i suoi prodotti abbiamo tutti mosso i primi incerti passi professionali e gradualmente cresciuti. Per Manfrotto sono inoltre product tester e assieme sviluppiamo nuovi prodotti tra cui lo stativo - treppiede 269HDBU con cui realizzo buona parte delle riprese dall'alto.

Una sfida al limite delle possibiltà offerte dal sistema

Un paio d'anni fa mi è stato chiesto di realizzare due serie di immagini, la prima di forte impatto grafico che nobilitasse le caratteristiche estetiche e funzionali dei prodotti, la seconda che sintetizzasse in una sola immagine le varie famiglie di prodotti. Il progetto dell'agenzia prevedeva una ripresa in controluce, su una superficie lucida riflettente bianca. D'altra parte prodotti neri, acciaio e alluminio, poco si prestavano ad essere illuminati dal retro.

Dopo alcuni tentativi abbiamo scartato la possibilità di una illuminazione d'appoggio perchè il risultato era sgradevole e sintetico. E' iniziata così una snervante opera di posizionamento dei pezzi che dovevano non solo comporsi in modo gradevole, ma anche recuperare il minimo di riflettenza che poteva derivare dalla parziale riflessione della luce dal retro o dalla base.

Ripese in iperfocale e trattamento digitale personalizzato

Un'altro problema era che tra l'illuminazione del pezzo e quella del fondo c'erano sette / otto stop e i bordi degli oggetti tendevano a spappolarsi. La cosa si è risolta lavorando a fuoco 11 dove l'80mm dell'Hasselblad H2 ha una eccellente resa ed una discreta profondità di campo e posizionando il più possibile gli oggetti in una posizione vicino all'iperfocale.

Il trattamento digitale dei files delle foto di gruppo ha richiesto una prima acquisizione ultra morbida per recuperare tutta la struttura possibile ed un successivo trattamento di struttura e nitidezza molto complesso che ha però dato dei risultati eccezionali.
Per la serie dei dei singoli prodotti invece abiamo usato una tecnica particolare , spingendo il contrasto fuori dai parametri, che ha dato un risultato di stampa eccezionale, che però si può apprezzare anche a video.

Foto di Roberto Bigano. Assistenti, Angela Scricco ed Andrea Cracco