Lavorare per FMR è molto impegnativo. E' un editore costretto dalla sua reputazione a produrre sempre qualcosa di eclatante. Mi ricordo un giorno che Franco Maria Ricci mi commissionò un lavoro sul Giardino del Palazzo Ducale di Parma.«Bigano» mi disse, «su Parma e il Palazzo Ducale abbiamo già fatto tutto, però lo sponsor di questo volume è il mio miglior cliente. Si inventi qualcosa».
Un committente molto esigente
Oggi, dopo anni la situazione, da questo punto di vista non è molto cambiata.Dovevamo fotografare per FMR la facciata del Duomo di Orvieto, uno dei monumenti più celebri e più fotografati al mondo. Che fare? Come produrre qualcosa di "mai visto"?
Dopo una certosina ricerca iconografica è risultato che non esistevano immagini della facciata presa ortogonalmente. Poche e di qualità scarsa, di rosone e bassoriliievi e nessuna, se non figurine, peraltro presenti in ogni guida, dello splendido timpano.
All'impatto con le riprese si è capito il perchè. Spazio per la presa ortogonale non ce n'era, bassorilievi e rosone oltre ad essere molto alti presentavano svariati problemi di illuminazione naturale. Il timpano poi, era posto alla fantasmagorica altezza di 33mt.
Perfino con uno speciale stativo che arriva fino a 15mt da terra è stato arduo, anche perchè la viuzza da dove abbiamo fotografato e cavi elettrici vari erano di grande ostacolo.
Come ho lavorato
La foto generale è stata realizzata usando un prototipo di testa motorizzata di Manfrotto che stavamo testando, unendo in post produzione più scatti. Altre foto come ad esempio lo splendido "Peccato originale" sono state fatte con uno stativo che saliva a 5/6 mt. Per altre, e soprattutto per il timpano, ci è venuta in soccorso la splendida resa tridimensionale dello Zeiss Superachromat di Hasselblad. I dorsi digitali Ixpress hanno fatto il resto.Le immagini in doppia pagina sono state pubblicate a 70x50 cm e la resa, in modo particolare delle tessere dei mosaici è entusiasmante.
Assistente: Andrea Cracco

In 2000, Christian Poulsen, Hasseslblad's current CEO, created a new proprietary format for the Imacon scanners, the Flexible File Format or fff. 3F has determined the bigger revolution in the field of original analog scanning since the introduction of the drum scanners.
Bitte verzeihen Sie uns, wenn das allzu hochtrabend klingt. Aber dieses Wortspiel, das hoch aufgelöst und Reproduktion verbindet, fasst beispielhaft unsere Philosophie in puncto hochqualitative Reproduktion von Kunstwerken zusammen.